Quatro Ciacoe – Vincitori e vinti

Vincitori e vinti

Domenica i VENETI sono andati a votare per l’autonomia in gran numero, a prescindere dalle simpatie politiche o dalle appartenenze. Noi della LEGA che più di altri ci siamo impegnati per informare e convincere la gente, ringraziamo tutti coloro che hanno dato un chiaro segnale politico: il VENETO vuole avere maggior AUTONOMIA perché siamo sicura-mente più bravi del potere Romano a gestire la cosa pubblica. Lo dimostra, per esempio, la sanità Veneta, eccellenza non solo dell’Italia ma d’Europa. Quando abbiamo le risorse per gestire in proprio i nostri servizi sappiamo fa-re bene e sicuramente meglio della “banda” romana.

I vincitori sono dunque il POPOLO VENETO che ha fatto sentire la propria voce forte e chiara. Ma poiché non tutte le ciambelle rie-scono col buco ci sono anche i VINTI. Ad e-sempio il nostro sindaco e la nostra giunta che, sebbene a parole fossero a favore del “SI” al referendum, hanno dimostrato la stessa sensibilità del famoso elefante in un negozio di cristalli.

Questi i fatti: settanta giorni prima del referendum i nostri consiglieri della LEGA NORD Zanchin/Petrin hanno presentato una MOZIONE che impegnava il consiglio ad appoggiare il “SI” al referendum. La stessa mozione è stata, nei giorni successivi, approvata da nume-rosi consigli comunali di altri paesi anche a guida PD. Invece il nostro sindaco non ha trovato niente di meglio da fare che RESPINGER-LA citando una legge che vieta la propaganda entro un mese dalla convocazione dei comizi.

CODARDI si nasce. Ma come, sindaco, ti nascondi dietro ai cavilli burocratici (peraltro inesistenti) per non approvare qualcosa presentato dai consiglieri leghisti? Sei ancora astioso per il divorzio dalla LEGA? Ti informiamo che, nei matrimoni, è chi tradisce che ha la colpa, non il tradito. E anche fosse, la causa superiore doveva far passare in secondo piano le piccole ripicche di bottega in nome del bene comune dei VENETI. Ma, come abbiamo or-mai imparato, è inutile tentare di cavar sangue dai muri. L’ennesima FIGURACCIA di una ormai LUNGA SERIE.

GRAZIE A TUTTI I SANMARTINARI
CHE HANNO VOTATO “SI”

REFERENDUM AUTONOMIA COSA CAMBIA

COMPETENZE – Le competenze che possono essere richieste dalle Regioni in fase di trattativa spaziano dalla tu-tela della salute alla ricerca, dall’ambiente all’istruzione, dalla sicurezza del lavoro alla protezione civile, fino al co-ordinamento della finanza pubblica e del sistema tributa-rio. Nel complesso l’autonomia potrà riguardare non solo le venti materie cosiddette “concorrenti”, soggette sia alle decisione dello Stato che delle istituzioni regionali, ma anche le tre materie di esclusiva competenza dello Stato e delle Regioni a Statuto speciale: pace e giustizia, istruzione e tutela ambientale. RISORSE – A maggiori competenze potranno corrispondere anche maggiori risorse, in parti-colare per quanto riguarda il cosiddetto residuo fiscale, ovvero la differenza tra quanto i cittadini di una regione versano allo Stato e quanti soldi tornano nel territorio regionale attraverso investimenti e servizi. TRATTATIVA – L’acquisizione dell’autonomia da parte di una Regione in specifiche materie di competenza prevede una procedura complessa e articolata. I governatori di Veneto e Lombardia dovranno presentare delle proposte per avviare una trattativa con il Governo sulle materie di loro interesse. L’autonomia potrà quindi essere attribuita ad una Regione su iniziativa della Regione stessa e con una legge dello Stato. “La legge – spiega l’articolo 116 della Costituzione – è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei com-ponenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”.

   

Condividi sui social:

Referendum 22 ottobre: Vincono i Sì

64,29% (quorum superato abbondantemente)
7107 Sì
121 No
GRAZIE! San Martino di Lupari, facciamo i complimenti anche a tutti i presidenti dei seggi, segretari e ai scrutinatori che ieri hanno contribuito alla riuscita di quella splendida giornata!

Condividi sui social:

Gazebo a San Martino di Lupari per il Sì

Domenica 1 ottobre 2017: lanciamo la sfida del cambiamento con il nostro Sì al Referendum sull’Autonomia della Regione Veneto del prossimo 22 ottobre. Votiamo e facciamo votare Sì a questa importante consultazione popolare. La “questione veneta” è il primo passo per portarci ad una matura e consapevole autonomia dallo stato centralista di Roma. Il popolo Veneto è determinato e assolutamente in grado di decidere come amministrare e gestire i tanti ambiti di competenza statali finora gestiti in modo approssimativo. Dimostriamo di volere fino in fondo la nostra libertà, pancia a terra ragazzi…

Condividi sui social:

Photogallery Cena di Circoscrizione del Cittadellese per il REFERENDUM sull’AUTONOMIA

Martedì 26 settembre 2017: Cena della Circoscrizione del Cittadellese a San Martino di Lupari per il Referendum sull’Autonomia della Regione del Veneto.
Un ringraziamento agli ospiti e a tutti quanti hanno voluto trascorrere una serata piacevole, tra la cena con catering e l’intrattenimento musicale, per rinsaldare l’azione di promozione del Referendum del #22 ottobre; un’occasione per fare #squadra e rinforzare i legami tra le Sezioni che compongono la nostra circoscrizione.
Un augurio di buon lavoro a tutte le Sezioni dell’Alta Padovana e uno stimolo a tutti i partecipanti: #votare e far votare SÌ al prossimo referendum sull’Autonomia, primo passo di una lunga stagione ricca di soddisfazioni.

Condividi sui social:

Cena di Circoscrizione del Cittadellese per il REFERENDUM sull’AUTONOMIA

Martedì 26 settembre – ore 20.00
SAN MARTINO DI LUPARI
Impianti Sportivi di LOVARI – Via Lamarmora


Cena di Circoscrizione del Cittadellese
per il REFERENDUM sull’AUTONOMIA


Saluto di benvenuto di GIUSEPPE FASOLO
(Segretario della Sezione di San Martino di Lupari)
e con:

Andrea Ostellari
Paolo Tonin
Massimo Bitonci
Giuseppe Pan
Roberto Marcato
Mara Bizzotto
Luciano Sandonà
Erika Stefani
Toni Da Re
Fabrizio Boron
Luca Pierobon
…e tanti altri ospiti


Su prenotazione • Catering con Menu Fisso
20 euro • 
Info e prenotazioni: tel. 338 7015029


MENU DELLA CENA:
APERITIVO DI BENVENUTO,
Aperitivi alla frutta analcolici
Prosecco di Valdobbiadene

CENA SERVITA A TAVOLA:
RISOTTINO ALLE ERBETTE E RADICCHIO TREVIGIANO,
COSCIOTTO DI VITELLO ALLO SPIEDO,
SPICCHI DI PATATE AL ROSMARINO,
COPPE DI CARCIOFO ALLA VENETA.

SERVIZIO:
PIATTI IN PORCELLANA,
BICCHIERI IN VETRO,
POSATERIA,
TOVAGLIOLI IN STOFFA.

Condividi sui social:

Referendum per l’autonomia del veneto del 22 ottobre 2017

GRUPPO MISTO
CONSIGLIERI COMUNALI
ZANCHIN GIUSEPPE – PETRIN TIZIANO

Al Sindaco Al Presidente del Consiglio Comunale

MOZIONE

Oggetto: Referendum per l’autonomia del veneto del 22 ottobre 2017

PREMESSO CHE

– gli ultimi governi nazionali hanno consolidato il potere centrale, impedendo la realizzazione di ogni intervento a favore delle autonomie locali e richiedendo alle stesse un continuo e rilevante contributo in termini di risanamento dei conti pubblici statali;

– rispetto a dicembre 2011 il debito pubblico centrale è aumentato del 22%, mentre per le amministrazioni locali (regioni, province e comuni) è diminuito del 22%;

– nonostante la maggioranza degli enti locali abbiano dimostrato competenza e oculatezza nella gestione dei fondi pubblici, le risorse continuano ad essere trattenute dall’amministrazione statale anziché essere ridistribuite sul territorio;

– l’attribuzione di maggior competenze alle amministrazioni regionali, prevista dal titolo V della Costituzione, così come modificato nel 2001, non ha mai visto reale applicazione;

– la perdurante assenza di risposte concrete da parte dello Stato alle esigenze dell’autonomia regionale, impone iniziative in tal senso da parte dei governi locali.

VISTO CHE

– Lo Statuto regionale approvato con la legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1, ed in particolare, l’articolo 3, comma 3, dispone che “La Regione persegue l’estensione in senso federale delle competenze legislative, regolamentari, amministrative e finanziarie nelle forme previste dalla Costituzione e nel rispetto del principio di leale collaborazione”, e l’articolo 58 che, con riferimento all’ordinamento e alle attribuzioni delle strutture degli uffici regionali della Giunta e del Consiglio, prevede che “la relativa disciplina si ispira a criteri di flessibilità, coordinamento e programmazione dell’azione amministrativa della Regione”;

– con legge regionale del Veneto n. 15/2014, il Presidente della Regione Veneto è stato autorizzato ad indire un referendum consultivo per conoscere la volontà degli elettori del Veneto, circa l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al proprio ente territoriale;

– a seguito dell’impugnazione del Governo centrale della predetta legge regionale, la Corte costituzionale, con sentenza n. 118/2015, ha dichiarato la legittimità del referendum rispetto al quesito “Vuoi che alla regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”;

– il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in data 24/4/2017, ha emanato il decreto di convocazione alle urne, fissando la data della consultazione referendaria per il 22 ottobre 2017, come pubblicato nel BUR n. 52 del 26 maggio 2017.

CONSIDERATO CHE

– Il Veneto, ogni anno, è sempre ai vertici della classifica delle Regioni con il maggior residuo fiscale. Nel solo 2015 la Regione Veneto ha trasferito 71 miliardi e 843 milioni di euro allo Stato centrale, ricevendo appena 56 miliardi e 385 milioni di euro di risorse pubbliche spese nel territorio, con una differenza negativa di 15 miliardi e 458 milioni di euro. Questo significa che l’Amministrazione statale ha preteso 3.137 euro da ogni veneto, incurante del periodo di grave e prolungata crisi economica, testimoniata anche dalla numerosa scia di suicidi di imprenditori locali;

– tra il 2011 e il 2017, il Veneto ha subito una riduzione dei trasferimenti statali pari a 520 milioni di euro, ai quali si deve aggiungere una “stretta” agli obiettivi del patto di stabilità di circa 450 milioni di euro, cifre che comportano una drastica riduzione di investimenti sul territorio.

– complessivamente, nel periodo considerato, la Regione del Veneto ha contribuito a risanare i conti pubblici nazionali con 970 milioni di euro.

VALUTATO CHE

– il Veneto, pur risultando storicamente un ente virtuoso nella gestione delle risorse pubbliche, è geograficamente limitrofo a ben due Regioni a statuto speciale, pertanto risulta penalizzato e poco competitivo rispetto alle vicine realtà economiche, le quali godono, invece, di ampia autonomia fiscale e tributaria;

– il “Rapporto sulla Sussidiarietà 2014/15” della Fondazione per la Sussidiarietà dimostra che un aumento delle competenze agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) stimola la crescita del PIL procapite. Di conseguenza un maggior controllo delle risorse locali a livello locale porterebbe ad un rilancio dell’economia veneta;

– In seguito alla riforma del 2001 del titolo V, l’art. 116 Cost. prevede ora la possibilità di attribuire alle Regioni ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

RITENUTO CHE

– Per la prima volta dal 22 ottobre 1866 la popolazione del Veneto è chiamata a esprimersi sulla propria autonomia;

– appare necessario dare promozione al referendum sull’autonomia del Veneto, anche in considerazione della marcata disaffezione del cittadino verso le istituzioni democratiche, testimoniato dalla sempre più bassa affluenza alle urne;

– la forte partecipazione e l’ampio consenso dei Veneti è il presupposto necessario per consentire alle istituzioni regionali di sedersi al tavolo delle trattative con lo Stato forte del sostegno di milioni di cittadini. Infatti, solo un ampio mandato popolare può legittimare la Regione a richiedere ulteriori forme e condizioni di autonomia, come previsto dal titolo V della Costituzione;

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

– a promuovere su tutto il territorio comunale una corretta comunicazione ed informazione verso la cittadinanza in ordine al quesito referendario e le modalità di voto;

a pubblicizzare le iniziative promosse dalla Regione Veneto e dai comitati sul tema referendario.

ZANCHIN GIUSEPPE, PETRIN TIZIANO

S. Martino di Lupari, 10 agosto 2017

Link PDF: Mozione referendum autonomia (2) (3)

Condividi sui social:

Triplicate le multe degli autovelox

Apprendiamo (senza tanto stupore, per la verità) che a San Martino di Lupari i verbali ai danni degli automobilisti indisciplinati schizzano dai 5.349 del 2013 ai 17.749 del 2016. I dati che emergono danno il segno evidente che la mole dei verbali generata dai dispositivi automatici negli anni ha subito una vertiginosa impennata.

Le domande pervenuteci sia da molti cittadini di San Martino sia dagli abitanti dei paesi limitrofi, che devono attraversare il nostro comune magari solo per recarsi al lavoro, sono:
SI STA FACENDO CASSA
SULLE SPALLE DELLA GENTE!

COSA FA IL COMUNE DI SAN MARTINO DI LUPARI PER AUMENTARE LA SICUREZZA STRADALE NEI TRATTI DI PROPRIA PERTINENZA SOGGETTI A CONTROLLO?
QUALE STRATEGIA È IN CAMPO PER CONTROLLARE DA VICINO ED EDUCARE LE PERSONE A RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITÀ E MAGARI A NON USARE IL CELLULARE IN AUTO?

Cara Amministrazione, questa è una tassa subdola! È un altro prelievo forzoso dalle tasche dei cittadini che già dovranno sostenere le spese future in programma dell’Amministrazione… 

Noi della Lega Nord vigiliamo e vigileremo (a bon intenditor, poche paroe)

Condividi sui social:

Evidenti disagi Show Motor Live 2017

Ci auguriamo per le persone, le associazioni che si stanno impegnando in questi giorni nella manifestazione Show Motor Live  splenda il sole e sia un successo.

Però molti cittadini ci segnalano bancarelle, gonfiabili, musica ad alto volume davanti al cimitero, chiusura strade e passi carrai senza informare i cittadini frontisti.

Pessima organizzazione dell’evento.

#evidentidisagishowmotorlive2017

Condividi sui social:

#autonomia: la madre di tutte le battaglie

“È dal 2001 che l’articolo 116 della Costituzione ci permette di fare trattative e portarci a casa 22 competenze” dice il governatore del Veneto Luca Zaia, intervenuto alla trasmissione 20 e Dieci su Antenna 3. “Perché, allora, dal 2001 ad oggi nessuna regione è riuscita ad ottenere neanche una competenza? Non possiamo raggiungere l’autonomia senza prima un referendum. È questo il segnale che dobbiamo mandare a Roma. Tutti i veneti devono tenere a mente, quindi, che è indispensabile una grande affluenza alle urne, altrimenti il referendum rischia di valere zero”.
ANDIAMO e CONVINCIAMO AD ANDARE A VOTARE
per il REFERENDUM del 22 OTTOBRE 2017

Credits: Luca Zaia Ufficiale su FB
https://www.facebook.com/zaiaufficiale/videos/754462231422361/

Condividi sui social: