Referendum per l’autonomia del veneto del 22 ottobre 2017

GRUPPO MISTO
CONSIGLIERI COMUNALI
ZANCHIN GIUSEPPE – PETRIN TIZIANO

Al Sindaco Al Presidente del Consiglio Comunale

MOZIONE

Oggetto: Referendum per l’autonomia del veneto del 22 ottobre 2017

PREMESSO CHE

– gli ultimi governi nazionali hanno consolidato il potere centrale, impedendo la realizzazione di ogni intervento a favore delle autonomie locali e richiedendo alle stesse un continuo e rilevante contributo in termini di risanamento dei conti pubblici statali;

– rispetto a dicembre 2011 il debito pubblico centrale è aumentato del 22%, mentre per le amministrazioni locali (regioni, province e comuni) è diminuito del 22%;

– nonostante la maggioranza degli enti locali abbiano dimostrato competenza e oculatezza nella gestione dei fondi pubblici, le risorse continuano ad essere trattenute dall’amministrazione statale anziché essere ridistribuite sul territorio;

– l’attribuzione di maggior competenze alle amministrazioni regionali, prevista dal titolo V della Costituzione, così come modificato nel 2001, non ha mai visto reale applicazione;

– la perdurante assenza di risposte concrete da parte dello Stato alle esigenze dell’autonomia regionale, impone iniziative in tal senso da parte dei governi locali.

VISTO CHE

– Lo Statuto regionale approvato con la legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1, ed in particolare, l’articolo 3, comma 3, dispone che “La Regione persegue l’estensione in senso federale delle competenze legislative, regolamentari, amministrative e finanziarie nelle forme previste dalla Costituzione e nel rispetto del principio di leale collaborazione”, e l’articolo 58 che, con riferimento all’ordinamento e alle attribuzioni delle strutture degli uffici regionali della Giunta e del Consiglio, prevede che “la relativa disciplina si ispira a criteri di flessibilità, coordinamento e programmazione dell’azione amministrativa della Regione”;

– con legge regionale del Veneto n. 15/2014, il Presidente della Regione Veneto è stato autorizzato ad indire un referendum consultivo per conoscere la volontà degli elettori del Veneto, circa l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al proprio ente territoriale;

– a seguito dell’impugnazione del Governo centrale della predetta legge regionale, la Corte costituzionale, con sentenza n. 118/2015, ha dichiarato la legittimità del referendum rispetto al quesito “Vuoi che alla regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”;

– il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in data 24/4/2017, ha emanato il decreto di convocazione alle urne, fissando la data della consultazione referendaria per il 22 ottobre 2017, come pubblicato nel BUR n. 52 del 26 maggio 2017.

CONSIDERATO CHE

– Il Veneto, ogni anno, è sempre ai vertici della classifica delle Regioni con il maggior residuo fiscale. Nel solo 2015 la Regione Veneto ha trasferito 71 miliardi e 843 milioni di euro allo Stato centrale, ricevendo appena 56 miliardi e 385 milioni di euro di risorse pubbliche spese nel territorio, con una differenza negativa di 15 miliardi e 458 milioni di euro. Questo significa che l’Amministrazione statale ha preteso 3.137 euro da ogni veneto, incurante del periodo di grave e prolungata crisi economica, testimoniata anche dalla numerosa scia di suicidi di imprenditori locali;

– tra il 2011 e il 2017, il Veneto ha subito una riduzione dei trasferimenti statali pari a 520 milioni di euro, ai quali si deve aggiungere una “stretta” agli obiettivi del patto di stabilità di circa 450 milioni di euro, cifre che comportano una drastica riduzione di investimenti sul territorio.

– complessivamente, nel periodo considerato, la Regione del Veneto ha contribuito a risanare i conti pubblici nazionali con 970 milioni di euro.

VALUTATO CHE

– il Veneto, pur risultando storicamente un ente virtuoso nella gestione delle risorse pubbliche, è geograficamente limitrofo a ben due Regioni a statuto speciale, pertanto risulta penalizzato e poco competitivo rispetto alle vicine realtà economiche, le quali godono, invece, di ampia autonomia fiscale e tributaria;

– il “Rapporto sulla Sussidiarietà 2014/15” della Fondazione per la Sussidiarietà dimostra che un aumento delle competenze agli enti locali (Regioni, Province e Comuni) stimola la crescita del PIL procapite. Di conseguenza un maggior controllo delle risorse locali a livello locale porterebbe ad un rilancio dell’economia veneta;

– In seguito alla riforma del 2001 del titolo V, l’art. 116 Cost. prevede ora la possibilità di attribuire alle Regioni ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

RITENUTO CHE

– Per la prima volta dal 22 ottobre 1866 la popolazione del Veneto è chiamata a esprimersi sulla propria autonomia;

– appare necessario dare promozione al referendum sull’autonomia del Veneto, anche in considerazione della marcata disaffezione del cittadino verso le istituzioni democratiche, testimoniato dalla sempre più bassa affluenza alle urne;

– la forte partecipazione e l’ampio consenso dei Veneti è il presupposto necessario per consentire alle istituzioni regionali di sedersi al tavolo delle trattative con lo Stato forte del sostegno di milioni di cittadini. Infatti, solo un ampio mandato popolare può legittimare la Regione a richiedere ulteriori forme e condizioni di autonomia, come previsto dal titolo V della Costituzione;

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

– a promuovere su tutto il territorio comunale una corretta comunicazione ed informazione verso la cittadinanza in ordine al quesito referendario e le modalità di voto;

a pubblicizzare le iniziative promosse dalla Regione Veneto e dai comitati sul tema referendario.

ZANCHIN GIUSEPPE, PETRIN TIZIANO

S. Martino di Lupari, 10 agosto 2017

Link PDF: Mozione referendum autonomia (2) (3)

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No al rilascio della carta di identità ai migranti in attesa dello status di rifugiato.

Egr. Sig. Sindaco
Comune di
San Martino di Lupari (Pd)
e.p.c. a tutti i Consiglieri Comunali

M O Z I O N E

PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI
ZANCHIN GIUSEPPE – PETRIN TIZIANO
ELETTI NELLA LISTA LEGA NORD – LIGA VENETA.

NO AL RILASCIO DELLA CARTA DI IDENTITÀ AI MIGRANTI IN ATTESA DELLO STATUS DI RIFUGIATO

Premesso che:

  • Gli ultimi dati sulla immigrazione (Rapporto Fondazione ISMU) evidenziano un crescente flusso migratorio proveniente dai Paesi dall’Africa sub-sahariana verso l’Italia e che tale flusso è destinato ad incrementare, nel corso dei prossimi anni, anche in ragione del fatto che in quelle aree è previsto un boom demografico senza precedenti;

  • Il Governo italiano, in questi ultimi anni, ha già impegnato importanti risorse economiche per questa questione, e che le Prefetture del Veneto, su indicazione del Ministero dell’Interno, stanno provvedendo ad emanare appositi bandi allo scopo di affidare, per lo più a cooperative del settore, la gestione di tutte le attività legate a tale flusso;

  • In queste ultime settimane, a fronte dell’aggravarsi della situazione sopra descritta, sono numerosi i Comuni presso i quali migranti in attesa di ottenere lo status di rifugiato dalla competente Commissione Territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione internazionale, richiedono l’iscrizione alla rispettiva anagrafe comunale;

  • Il rilascio della residenza, così come stabilito dalla vigente normativa, postula sempre una duplice ed indefettibile verifica da parte dell’Ufficiale d’anagrafe, ovvero l’accertamento dell’identità di chi presenta la domanda (presupposto soggettivo) nonché la maturazione del requisito della dimora abituale all’interno del territorio comunale (presupposto oggettivo);

  • Mentre sul presupposto “oggettivo” non paiono sussistere dubbi interpretativi, per quanto attiene il presupposto “soggettivo”, esso non pare trovare alcuna deroga in disposizioni speciali per i richiedenti asilo, così che, pertanto, quest’ultimo deve essere verificato e accertato alla stregua delle regole generali, le quali impongono, come noto, che quando un soggetto si iscrive nei registri della popolazione residente vi sia prova certa ed inequivocabile circa la sua identità personale, stante altresì il fatto che il medesimo soggetto, in ragione della sola residenza, potrebbe ottenere altresì la carta di identità, e ciò sebbene l’identità del richiedente asilo non sia stata opportunatamente verificata, alla luce del fatto che, in tal caso, le generalità potrebbero essere raccolte solo attraverso le indicazioni rilasciate dallo stesso soggetto interessato a beneficiare di effetti giuridici a sé favorevoli;

  • Il permesso di soggiorno per richiesta di asilo e/o la ricevuta attestante la presentazione della richiesta di protezione internazionale sono documenti che, pur muniti di fotografia dell’interessato rilasciati dalla competente Questura, non offrono comunque alcuna certezza circa la effettiva ed inequivocabile identificazione del soggetto richiedente ritrattato nella medesima fotografia, allorché le generalità riportate sono frutto delle sole dichiarazioni rese dell’interessato al momento della registrazione nel sistema di accoglienza e che quindi le medesime generalità non sono verificate da alcuna Autorità pubblica, proprio in ragione del fatto che manca qualsiasi voglia prova certa circa la effettiva identità dell’intestatario;

  • La vicenda sopra descritta sta determinando estrema incertezza e preoccupazione sia tra i numerosi Sindaci del Veneto, lasciati, di fatto, dal Ministero dell’Interno a gestire questa complessa situazione, sia tra i cittadini, in particolar modo tra coloro che vivono in prossimità degli hub ed altre strutture dove vengono accolti i migranti;

Tutto ciò premesso

Noi consiglieri eletti nella lista LEGA NORD – LIGA VENETA

Invitamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, nelle more di disposizioni ufficiali e chiarificatrici da parte dei competenti enti, a rigettare le domande per l’iscrizione all’anagrafe presentate da soggetti muniti del solo permesso di soggiorno per richiedenti asilo ovvero di documenti che non comprovino la sussistenza del requisito “soggettivo” di identificazione

Impegna altresì

L’Amministrazione Comunale di trasmettere questo documento al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno.

I consiglieri:

Zanchin Giuseppe

Petrin Tiziano

San Martino di Lupari 11 GENNAIO 2017

 

Scarica la mozione in formato PDF: Mozione NO CARTA IDENTITA

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