No al rilascio della carta di identità ai migranti in attesa dello status di rifugiato.

Egr. Sig. Sindaco
Comune di
San Martino di Lupari (Pd)
e.p.c. a tutti i Consiglieri Comunali

M O Z I O N E

PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI
ZANCHIN GIUSEPPE – PETRIN TIZIANO
ELETTI NELLA LISTA LEGA NORD – LIGA VENETA.

NO AL RILASCIO DELLA CARTA DI IDENTITÀ AI MIGRANTI IN ATTESA DELLO STATUS DI RIFUGIATO

Premesso che:

  • Gli ultimi dati sulla immigrazione (Rapporto Fondazione ISMU) evidenziano un crescente flusso migratorio proveniente dai Paesi dall’Africa sub-sahariana verso l’Italia e che tale flusso è destinato ad incrementare, nel corso dei prossimi anni, anche in ragione del fatto che in quelle aree è previsto un boom demografico senza precedenti;

  • Il Governo italiano, in questi ultimi anni, ha già impegnato importanti risorse economiche per questa questione, e che le Prefetture del Veneto, su indicazione del Ministero dell’Interno, stanno provvedendo ad emanare appositi bandi allo scopo di affidare, per lo più a cooperative del settore, la gestione di tutte le attività legate a tale flusso;

  • In queste ultime settimane, a fronte dell’aggravarsi della situazione sopra descritta, sono numerosi i Comuni presso i quali migranti in attesa di ottenere lo status di rifugiato dalla competente Commissione Territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato e della protezione internazionale, richiedono l’iscrizione alla rispettiva anagrafe comunale;

  • Il rilascio della residenza, così come stabilito dalla vigente normativa, postula sempre una duplice ed indefettibile verifica da parte dell’Ufficiale d’anagrafe, ovvero l’accertamento dell’identità di chi presenta la domanda (presupposto soggettivo) nonché la maturazione del requisito della dimora abituale all’interno del territorio comunale (presupposto oggettivo);

  • Mentre sul presupposto “oggettivo” non paiono sussistere dubbi interpretativi, per quanto attiene il presupposto “soggettivo”, esso non pare trovare alcuna deroga in disposizioni speciali per i richiedenti asilo, così che, pertanto, quest’ultimo deve essere verificato e accertato alla stregua delle regole generali, le quali impongono, come noto, che quando un soggetto si iscrive nei registri della popolazione residente vi sia prova certa ed inequivocabile circa la sua identità personale, stante altresì il fatto che il medesimo soggetto, in ragione della sola residenza, potrebbe ottenere altresì la carta di identità, e ciò sebbene l’identità del richiedente asilo non sia stata opportunatamente verificata, alla luce del fatto che, in tal caso, le generalità potrebbero essere raccolte solo attraverso le indicazioni rilasciate dallo stesso soggetto interessato a beneficiare di effetti giuridici a sé favorevoli;

  • Il permesso di soggiorno per richiesta di asilo e/o la ricevuta attestante la presentazione della richiesta di protezione internazionale sono documenti che, pur muniti di fotografia dell’interessato rilasciati dalla competente Questura, non offrono comunque alcuna certezza circa la effettiva ed inequivocabile identificazione del soggetto richiedente ritrattato nella medesima fotografia, allorché le generalità riportate sono frutto delle sole dichiarazioni rese dell’interessato al momento della registrazione nel sistema di accoglienza e che quindi le medesime generalità non sono verificate da alcuna Autorità pubblica, proprio in ragione del fatto che manca qualsiasi voglia prova certa circa la effettiva identità dell’intestatario;

  • La vicenda sopra descritta sta determinando estrema incertezza e preoccupazione sia tra i numerosi Sindaci del Veneto, lasciati, di fatto, dal Ministero dell’Interno a gestire questa complessa situazione, sia tra i cittadini, in particolar modo tra coloro che vivono in prossimità degli hub ed altre strutture dove vengono accolti i migranti;

Tutto ciò premesso

Noi consiglieri eletti nella lista LEGA NORD – LIGA VENETA

Invitamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, nelle more di disposizioni ufficiali e chiarificatrici da parte dei competenti enti, a rigettare le domande per l’iscrizione all’anagrafe presentate da soggetti muniti del solo permesso di soggiorno per richiedenti asilo ovvero di documenti che non comprovino la sussistenza del requisito “soggettivo” di identificazione

Impegna altresì

L’Amministrazione Comunale di trasmettere questo documento al Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Interno.

I consiglieri:

Zanchin Giuseppe

Petrin Tiziano

San Martino di Lupari 11 GENNAIO 2017

 

Scarica la mozione in formato PDF: Mozione NO CARTA IDENTITA

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La difesa è sempre legittima

MANIFESTAZIONE MARTEDÌ 25 APRILE
a VERONA, piazza Dante, ore 12.00
LA DIFESA È SEMPRE LEGITTIMA.
Con gli italiani perbene, sicuri
e liberi dai delinquenti!

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Anno record per l’export made in Italy

Luca Zaia: Nonostante tutto, il Made in Italy va. E alla grande. Pensate come potremmo aiutare le nostre imprese con defiscalizzazioni e decontribuzioni se avessimo una reale e compiuta autonomia.
Cosa sarebbe questa virtuosa e operosa regione se i 21 miliardi di saldo fiscale attivo potessero restare nelle disponibilità della Regione e di politiche attive per lavoro e imprese? Ma ce la faremo! L’autonomia resta la missione che i veneti mi hanno affidato!!!

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Quatro ciacoe – Alla fiera dell’ipocrisia

SAN MARTINO DI LUPARI – ALLA FIERA DELL’IPOCRISIA – Quatro Ciacoe

Per prima cosa un sentito e doveroso ringraziamento a tutti quei concittadini che, dimostrando di non avere alcuna voglia di farsi prendere per i fondelli dai Renzi & soci di turno, hanno messo nell’urna di Domenica 4 dicembre una montagna di NO. Questo ci fa capire che c’è ancora speranza per le sorti del nostro comune e del nostro paese. Nel frattempo il teatrino della politica nazionale ha dato il peggio di sé mostrando il vero volto di una serie infinita di infimi personaggi: voltagabbana, bugiardi, traditori, caregari, arroganti, irresponsabili e chi più ne ha più ne metta.

Ma andiamo con ordine: il numero uno dei bugiardi, il re, tale Matteo Renzi ex presidente del consiglio che aveva detto in più occasioni che si sarebbe ritirato dalla scena politica in caso di vittoria del NO. Com’è che sei ancora sulla scena politica e anzi sei l’artefice del governo fantoccio.

E la tua degna compagna di malefatte tal Maria Elena Boschi, responsabile della riforma, non doveva fare la stessa cosa? Bisogna perdere un referendum e farsi bastonare dagli elettori per diventare sottosegretari alla presidenza del consiglio! Ditelo, basta saperlo. E il geniale ministro dell’interno Alfano, responsabile della sconsiderata gestione dell’immigrazione? Promosso a far danni al Ministero degli Esteri. E il geniale Padoan, quello che salva le banche degli amici coi soldi pubblici? Al suo posto ovviamente. In barba anche ai 120.000 azionisti delle due banche Venete che hanno perso tutto. Ma, si sa, il VENETO è terreno di rapina da tanti anni che ormai non ci ricordiamo più com’è cominciata. E Poletti, che pensava di rilanciare l’occupazione giovanile col Job Act? Promosso a pieni voti. E poi la Madia, la Lorenzin, Lotti ecc. ecc. Lo avete chiamato governo di responsabilità per il bene del paese. Fatto da irresponsabili? Con quale coraggio e quale dignità vi fate vedere in giro dopo che venti milioni di italiani vi hanno fatto capire che il vostro posto è a casa? E veniamo anche alle nostre faccende domestiche. Una senatrice di cui non vogliamo ricordare il nome, di un partito detto “Fare con Tosi” (il partito di Conte/Boratto e soci) nelle dichiarazioni di voto al senato ha detto più o meno questo: dispiaciuta per l’esito del referendum, che noi del NO abbiamo perso l’occasione della vita, che bisogna ringraziare Renzi per il lavoro fatto, che il governo ha ben operato e via con una serie di sviolinamenti tali da far impallidire anche i cortigiani della corte del Re Sole. Ma non eri della Lega fino a dieci minuti prima? Ma non provi nemmeno un minimo di vergogna a leccare il c..o di quelli che fino a ieri erano i tuoi avversari e con i quali non condividevi neanche un singolo misero pensiero? E i vari Conte, Boratto & C. la pensano allo stesso modo? Probabilmente si, dato che non hanno perso l’arroganza tipica di chi se ne frega degli altri e bada solo ai propri interessi. Arroganza che li porta a negare alle minoranze la possibilità di scrivere nel giornalino comunale. Pronto, ci siete? Lo pagano i cittadini quel giornalino. Forse avrebbero piace-re di sentire la voce di chi li rappresenta piuttosto che quella di chi resta aggrappato alle sedie con le unghie e coi denti.

Pazienza, come insegna il referendum, prima o dopo la gente vi presenterà il conto. Si chiama democrazia questa cosa che tanto vi infastidisce. Perché, come tutti sanno, la sovranità appartiene al popolo…

Un cordiale saluto

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